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[novità]


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Federico Ferretti
ANARCHICI ED EDITORI
Reti scientifiche, editoria e lotte culturali attorno alla Nuova Geografia Universale di Élisée Reclus (1876-1894)

pp. 270 EUR 15,00
ISBN 978-88-9595018-1

La critica dei geografi ha spesso considerato l'opera maggiore di Élisée Reclus, la Nouvelle Géographie Universelle, come un lavoro meno interessante rispetto ad altri titoli della produzione reclusiana, come ad esempio L'Homme et la Terre. Sui 19 volumi di questa geografia enciclopedica ha pesato a lungo il pregiudizio che si trattasse di un'opera poco significativa dal punto di vista politico, sospettata anche di "censura" da parte dell'editore Hachette. Questo libro, tratto da una più ampia tesi di dottorato in cui si è preso in esame il testo integrale della NGU, mira a ricostruire la genesi e la costruzione di un'opera che si intreccia singolarmente con la storia della fondazione del movimento anarchico storico, perché ha visto al lavoro nella Svizzera francofona degli anni 1870 e 1880 un'équipe di geografi, molti dei quali esuli, che erano allo stesso tempo fra i principali animatori della componente antiautoritaria della Prima Internazionale. Partendo dall'analisi di corrispondenze inedite raccolte negli archivi di tutta Europa, questo libro vuole collocare la geografia universale di Reclus nel suo corretto contesto storico, politico e culturale, per coglierne il significato politico al di là delle necessità editoriali e contingenti. Emerge da questo quadro, e dai percorsi scientifici e biografici dei suoi protagonisti, un parallelo fra i concetti contemporanei di geografia sociale e di anarchia, che condividono radici storiche comuni intrecciatesi in quei decenni tanto sulle rive del lago Lemano quanto negli uffici dei principali editori parigini. Ci sembra a maggior ragione importante proporre questo contributo oggi che le recenti tendenze "radicali" e "critiche" della geografia si stanno ponendo di nuovo il problema del rapporto fra idea anarchica e discipline geografiche. 
[Gennaio 2012]


copertina del libro

UN LAVORO LUNGO E PAZIENTE...
Il socialismo anarchico dell'Agitazione 1897-1898

a cura di Davide Turcato
saggio introduttivo di Roberto Giulianelli

pp. 392 EUR 25,00

Con questo volume inizia l'edizione delle Opere Complete di Errico Malatesta, senza dubbio, l'esponente più significativo del movimento anarchico di lingua italiana.
Le Opere complete, previste in dieci volumi, raccoglieranno la sua intera produzione, dagli articoli di giornale, agli interventi in conferenze e comizi, alla corrispondenza, agli opuscoli ed è prevista la loro uscita a cadenza annuale.
Il primo volume è dedicato alla raccolta degli scritti pubblicati su l'Agitazione di Ancona nel periodo cruciale del 1897-1898.

(coedizione ZIC - La Fiaccola)

Il piano completo dell'Opera

[Giugno 2011]


copertina del libro

Gaetano e Giovanna Gervasio
UN OPERAIO SEMPLICE

Storia di un sindacalista rivoluzionario anarchico (1886-1964) 
pp. 384 (con CD allegato) EUR 20,00

Fra i tanti equivoci riguardanti il movimento anarchico, vi è quello che vuole le sue vicende sostanzialmente estranee al mondo del lavoro.
Ma oggi numerosi studi  hanno permesso di riscoprire vite di militanti rivoluzionari talmente straordinarie da apparire impensabili, tanto per la ricchezza degli avvenimenti quanto per l’intensità delle vicende di cui furono protagonisti.
Una di queste vite è quella descritta nella propria autobiografia da Gaetano Gervasio, una esistenza sempre attenta alla causa degli sfruttati e alla emancipazione della classe operaia.
Giovanna Gervasio, fine intellettuale di profonda cultura e animata dalla stessa passione civile, riprendendo in mano le pagine dimenticate del padre e aggiungendovi le integrazioni contenute nella parte finale, ha voluto onorare un debito.
[Giugno 2011]


copertina del libro

IL SOGNO NELLE MANI
Torino 1909-1922

Passioni e lotte rivoluzionarie nei ricordi di Maurizio Garino a cura di Guido Barroero e Tobia Imperato. 
pp. 261 EUR 15,00
ISBN 978-88-95950-14-3

Maurizio Garino, sebbene sia stato uno dei principali protagonisti di quella stagione di lotte rivoluzionarie che portarono all'occupazione delle fabbriche, è oggi un “dimenticato”. Soltanto grazie alla lunga intervista realizzata nel 1975 da Marco Revelli si è potuta salvare questa importante memoria, che non investe solo la figura del protagonista ma abbraccia tutto un periodo di grandi passioni e speranze per l'emancipazione dei lavoratori. Garino, anarchico e dirigente FIOM, ci svela un mondo effervescente composto da quartieri popolari, da fabbriche e piccole officine, da Circoli operai e dalla Camera del Lavoro che costituiva il centro di questo universo. Quindi un'altra Torino, quella del Consigli di Fabbrica: rivoluzionaria, anarchica, socialista, anticapitalista, antimilitarista, anticlericale, operaia. Sono qui mirabilmente raccontati i due momenti più alti sul piano insurrezionale: i moti contro la guerra dell'agosto 1917 e l'occupazione delle fabbriche nell'estate del 1920. Emerge anche il rilevante ruolo degli anarchici in queste vicende e i rapporti che instaurarono con i futuri comunisti, in particolare con Antonio Gramsci, ricordato con grande affetto per le sue doti umane e intellettuali ma riconosciuto come avversario sul piano politico, in quanto sostenitore della dittatura del proletariato. Quindi anarchici e comunisti si ritrovarono compagni nel combattere il riformismo della CGdL, ma nella piena consapevolezza che all'abbattimento della società capitalista sarebbe inevitabilmente seguito uno scontro tra la concezione libertaria e quella statalista della rivoluzione.
[Giugno 2011]


ribelli senza congedo

Marco Rossi
RIBELLI SENZA CONGEDO
Rivolte partigiane dopo la Liberazione (1945-1947)
pp.96 EUR 7,00
ISBN 978-88-95950-09-9
(Riedizione ampliata e riveduta)


Attorno alla data del 25 aprile 1945, considerata e celebrata come l'anniversario della Liberazione, permangono ancora molti equivoci e rimozioni, dettate da un evidente utilizzo politico della storia, sino al punto di ventilare la cancellazione di tale festa per sancire la conclusione della guerra che vide gli italiani combattersi su fronti opposti.
La principale mistificazione riguarda proprio la data stessa del 25 Aprile con cui si vorrebbe far iniziare e concludere l'insurrezione popolare contro il fascismo e l'occupazione nazista, negando che quella guerra civile e sociale aveva un "prima" e, soprattutto, che conobbe un "dopo" tutt'altro che composto e riconciliato sotto la bandiera della cosiddetta pacificazione nazionale.
Uno dei fatti che contraddicono palesemente questa rassicurante ricostruzione del passato è l'esperienza, comune a migliaia di partigiani che, a distanza di poco più di un anno dalla Liberazione, tornarono in montagna "per rifiuto di abitare nella Repubblica che mitraglia i contadini, libera i fascisti e mette gli operai alla disoccupazione".
Tali insorgenze, nonostante le considerevoli dimensioni raggiunte,
rimangono a tutt’oggi una parentesi pressoché ignorata e sconosciuta, a causa dell’evidente dissonanza che rappresentò e ancora rappresenta per la storia ufficiale della Resistenza.
[Aprile 2011]


copertina del libro
Alberto Piccitto
MACNOVICINA
L'eccitante lotta di classe

pp. 176 EUR 12,00
ISBN 978-88-95950-17-4

Un racconto tutto giocato sul filo dell’ironia e del paradosso, tra la denuncia spietata dei disastri provocati dalle droghe, gli affari lucrosi delle organizzazioni criminali, l’ipocrisia del potere e la tenera e determinata utopia del protagonista, Augusto, che non accetta di arrendersi allo “stupefacente” mondo che ci propina il sistema. Tra imprenditori senza scrupoli, politici interessati solo all’immagine, calciatori senza talento e preti dediti all’evangelizzazione dei ricchi, Augusto pensa di sconfiggere la borghesia inondando i ricchi e i simboli del potere di una particolare cocaina, perché le loro azioni risultino al popolo così assurde e incongruenti da spingerlo di nuovo alla lotta. A questo nuovo prodotto darà il nome di Macnovicina, in onore dell’anarchico ucraino Nestor Machno.
[Febbraio 2011]


copertina del libro

CRONACHE ANARCHICHE
Il giornale Umanità Nova nell'Italia del Novecento (1920-1945) a cura di Franco Schirone. Scritti di De Agostini, Di Lembo, D'Errico, Galzerano, Guerrini, Ortalli, Pagliaro, M.Rossi, Sacchetti, Schirone. 
pp. 296 (con 2 DVD allegati) EUR 28,00
ISBN 978-88-95950-13-6

Non sarebbe pensabile ripercorrere la storia del movimento anarchico di lingua italiana nella prima metà del Novecento senza ripercorrere al tempo stesso la storia di «Umanità Nova». Difatti il quotidiano «Umanità Nova» è stato lo strumento di comunicazione e di coordinamento più importante: per le sue vicissitudini, per la sua rilevanza militante, per la sua capacità di affrontare lucidamente e puntualmente i fatti. Tutte le energie messe in campo per la sua nascita riflettono la capacità organizzativa e la tensione rivoluzionaria degli anarchici italiani in una delle fasi più difficili, ma anche più aperte alle spinte trasformatrici, vissute dal nostro paese. È significativo che proprio in tale momento gli anarchici avvertano la necessità di dotarsi di un organo di stampa all’altezza della situazione, riallacciandosi in questo alla consolidata tradizione dell’anarchismo, che nelle pagine dei giornali ha soprattutto espresso la propria progettualità. Indubbiamente la loro parola risuona anche nelle piazze, nei comizi e nei luoghi di lavoro, nelle camere del lavoro e nelle università popolari, ma, come emerge dagli scritti pubblicati in questo volume, è soprattutto nelle pagine di «Umanità Nova» che sono riposte le maggiori attese, a fronte delle pressanti richieste provenienti da una società in pieno fermento rivoluzionario.

Nei due DVD allegati è contenuta la raccolta completa, digitalizzata, del quotidiano anarchico «Umanità Nova» (1920-1922), edizione di Milano e Roma. Seguono le edizioni dell’esilio: USA (1924-1925), Argentina (due numeri unici, 1930 e 1932) e Francia (1932-1933). Il lavoro si conclude con la raccolta di «Umanità Nova» pubblicata in Italia nel periodo della Resistenza: Firenze (1943-1945), Genova (numero unico in occasione dell’insurrezione contro il nazifascismo, 22 aprile 1945) e Roma (1944-maggio 1945…ancor oggi in corso di pubblicazione).
[Settembre 2010]


copertina libroAbel Paz
DURRUTI E LA RIVOLUZIONE SPAGNOLA

pag. XVI+656, illustrato, allegato DVD "Diego" di F. Golbronn
EUR 36,00
ISBN 978-88-89413-42-5


A dieci anni di distanza dalla prima edizione in due tomi, ormai esaurita, e un anno dopo la scomparsa del suo autore, torna "Durruti e la rivoluzione spagnola", la fondamentale biografia ad opera di Abel Paz, alias letterario di Diego Camacho, in una nuova edizione riveduta con DVD allegato.
[aprile 2010]


copertina libroLuigi Fabbri
LA CONTRORIVOLUZIONE PREVENTIVA
Riflessioni sul fascismo

pp.128 EUR 7,50
ISBN 978-88-95950-11-2

Nel 1922 Luigi Fabbri compiva quarantacinque anni, era maestro elementare a Bologna e militante anarchico da oltre vent'anni. Aveva subìto per questo intimidazioni e bastonature e la sua riflessione sul fascismo è anzitutto quella di un testimone che ha visto una città «rossa» come Bologna diventare in pochi mesi la «culla» della reazione antiproletaria.
Dinanzi a un fenomeno nuovo e difficile da interpretare, la Controrivoluzione preventiva delinea il formarsi di una cultura reazionaria di massa promossa dallo Stato e dalla borghesia «con la triplice azione combinata della violenza illegale fascista, della repressione legale governativa e della pressione economica derivante dalla disoccupazione». Per Fabbri le violenze fasciste non sono un evento isolato, ma una funzione primaria della «controrivoluzione preventiva» attraverso cui la borghesia aggrediva le conquiste operaie e le libertà sociali.
La tesi di quel saggio, riproposto ora a cura dell'Assemblea Antifascista Permanente di Bologna, ebbe fin da subito larga risonanza e contribuì al formarsi di una coscienza antifascista rivoluzionaria: il concetto di «controrivoluzione preventiva» attraversa infatti per intero la storia intellettuale del Novecento fino a Marcuse e Debord e può fornirci ancora oggi una chiave di lettura degli avvenimenti attuali.
[dicembre 2009]


copertina libroNicolaj Bucharin e Luigi Fabbri
ANARCHIA E COMUNISMO SCIENTIFICO
Un teorico marxista ed un anarchico a confronto

pp. 64 EUR 5,00
ISBN 978-88-95950-12-9

La funzione dello Stato proletario, la dittatura del proletariato, ilperiodo transitorio, l'organizzazione della produzione: sono i temi-fondamentali- dei due brevi, ma densi testi che qui vengono ripropostie che, originariamente, erano destinati alla propaganda tra le masselavoratrici all'indomani della Rivoluzione d'Ottobre. Che cosa siproponevano, scrivendoli, gli autori? Il primo, nel 'tracciare la lineache separa il comunismo scientifico, marxista, dalle dottrineanarchiche', di sradicare l'influenza libertaria all'interno delmovimento rivoluzionario; il secondo, di contrastare questo tentativo,confutando le tesi addotte. Ne scaturisce uno stimolante discorso a duevoci, la cui lettura non è solo di grande interesse storicoe teorico, ma rappresenta anche un valido contributo alla conoscenzadei motivi che stanno alla base della contrapposizione tra le due'scuole' del socialismo, l'autoritaria e la libertaria.
[dicembre 2009]


il canto anarchicoSanto Catanuto, Franco Schirone
IL CANTO ANARCHICO IN ITALIA
Nell'ottocento e nel novecento

pp. 416 EUR 25,00  [Edizione riveduta e ampliata]
ISBN 978-88-95950-10-5

A più di un secolo di distanza dalla composizione del primo canto anarchico di lingua italiana, quel Dimmi buon giovine di origine comunarda che solo recenti ricerche hanno reso nella sua interezza, è stato possibile ricostruire la mappa completa di un patrimonio canoro che, finora decentrato in una miriade di scritti sparsi un po' dovunque, si presenta ormai come un fenomeno solido, vivo e pienamente oggettivo. Più volte proposto come oggetto ideologicamente specifico nell'area del canto popolare a valenza politica, il canto anarchico ha, in verità, iniziato un nuovo modo di intendere ed esprimere il canto popolare stesso nelle nuove modalità di canto sociale inaugurando la stagione dell'emancipazione della memoria collettiva.
[Settembre 2009]


copertina del libro

Ricardo Mella
PRIMO MAGGIO
I martiri di Chicago
pp. 96 EUR 7,00

Il Primo Maggio odierno - istituzionalizzato, santificato, nazionalizzato - non ha nulla a che vedere con la dura lotta dei proletari di Chicago che, nel 1886, alzarono la bandiera della riduzione dell'orario di lavoro a otto ore e che trovarono negli anarchici i più coerenti e decisi sostenitori della lotta. Non poteva essere altrimenti: la lotta per la riduzione drastica dell'orario contiene in sé la potenzialità della liberazione dal lavoro salariato; per questo ha sempre incontrato una dura resistenza del padronato. In particolare negli Stati Uniti questa lotta aveva assunto dimensioni tali da costringere il governo a mostrare il suo vero volto e a tentare di stroncare nel sangue, nelle piazze e sulle forche, il movimento ed i suoi principali esponenti: i promotori dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori. Il lettore troverà in questo libro, scritto a ridosso degli avvenimenti - e mai pubblicato in Italia - documenti e dichiarazioni originali dell'epoca che riportiamo alla luce non solo per ricordare degnamente 'i martiri di Chicago', ma anche per smascherare la mistificazione che su quella data è stata costruita per trasformarla, dopo anni di lotte coraggiose e di insurrezioni popolari, in un'inoffensiva 'festa del lavoro'.
[Aprile 2009]


copertina libro


Massimiliano Ilari
PAROLE IN LIBERTA'
Il giornale anarchico Umanità Nova (1944-1953)
pp. 272 EUR 17,00
ISBN
978-88-95950-08-2

Nell'immediato dopoguerra l’anarchismo e le sue idee godevano di una certa rilevanza, la sua stampa era letta e commentata in campo politico e sindacale, alcune figure riscuotevano di un notevole prestigio personale. Il movimento si presentava  vitale, assolutamente originale nelle proposte avanzate, ed alimentato in primo luogo dalla volontà di migliaia d’individui, che con sacrificio ed abnegazione cercavano di portare avanti le loro idee in un contesto generale sempre più avverso, sia sul piano storico-politico che su quello individuale, ad ogni possibilità di reale trasformazione sociale.
In quest’atmosfera, si colloca la ripresa di Umanità Nova, la più importante esperienza giornalistica libertaria del periodo, che, nata dapprincipio in seno al movimento anarchico romano, dal 1945 divenne espressione della neo costituita Federazione Anarchica Italiana.
Il settimanale fin da subito fu caratterizzato dalle specificità libertarie: redazione nominata dal congresso; rete estesa di collaboratori; possibilità di interagire col giornale; assoluta libertà sugli argomenti da trattare e i contenuti di essi; diffusione affidata in gran parte ai militanti. I grandi problemi politico-sociali più generali del periodo, sia le tradizionali tematiche del pensiero anarchico trovarono in esso ampio spazio.
Il giornale rivestì un ruolo importante anche sotto l’aspetto culturale, cercando di sopperire al desiderio di conoscenza di tanti riguardo ai principi ed alla storia dell’anarchismo, dopo vent’anni di oppressione fascista.
Umanità Nova svolse inoltre un importante ruolo all’interno dello stesso movimento libertario, favorendo il dibattito e lo scambio di informazioni tra i militanti. Attraverso una minuziosa analisi, il libro si propone di informare su questa importante ed interessante esperienza, ancora oggi poco conosciuta.
[Aprile 2009]


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