

Marinus Van der Lubbe: muratore, disoccupato, rivoluzionario;
la sua
sfrenata attività d'agitazione entra presto in rotta di
collisione con il Partito Comunista, ma egli continua nel supporto agli
scioperanti, nella propaganda, nell'azione diretta. La lotta per
l'emancipazione del proletariato lo porta dall'Olanda alla Berlino di
Hitler. Qui compra della diavolina e dà fuoco al Reischstag
per
sollevare il proletariato tedesco alla ribellione. È la sua
fine
e l'inizio di costruzioni e ricostruzioni storiche che hanno fatto di
Marinus prima una pedina del Comintern e poi una marionetta di Hitler,
sempre un "soldato di partito". Van der Lubbe ha invece agito da solo e
di propria spontanea volontà. Lo ha ripetuto più
volte
fino a che non gli hanno staccato la testa. Lo hanno ribadito i suoi
compagni del Comitato Van der Lubbe che rivendicavano il "diritto alla
verità", lo conferma Nico Jassies in questo libro con
passione e
dovizia di fonti.
[Febbraio 2008]

Per evitare l'incombente catastrofe ambientale Murray Bookchin
individua l'unica soluzione possibile nella trasformazione radicale
della società e nella conseguente creazione di una
società ecologica. Da questa considerazione nasce la dura
critica a tutti coloro che non prevedono tale radicalità: a
coloro che credono di poter risolvere i problemi ecologici attraverso
riforme parziali della società, a coloro i quali ritengono
sufficiente entrare nell'arena politica di stampo parlamentare per
imporvi provvedimenti di tutela ambientale, a coloro che auspicano
semplicemente una politica di decrescita, a coloro infine che ritengono
sufficiente creare piccole comunità ecocompatibili, "isole
felici" in un mondo destinato al degrado. Nel sostenere la
necessità che la nuova società si orienti in
senso libertario attraverso l'eliminazione del dominio di un essere
umano sull'altro, in tutte le forme in cui esso si presenta, Bookchin
si conferma pensatore originale e rivoluzionario coerente.
Questo libro illustra molto bene, attraverso una disamina articolata
delle sue tesi più importanti, tutti i momenti propositivi
dell'ecologia sociale, a cominciare dal principio informatore della
democrazia diretta quale pratica necessaria per sostenere il concetto,
tipicamente ecologico, di "sviluppo sostenibile".
[Dicembre 2007]

Questo libro raccoglie parte del materiale presentato a Rimini
il
12, 13, 14 Maggio 2006 durante il convegno intitolato
"Libertaria-Mente: Igiene mentale? Libero pensiero! ", organizzato da
Zona temporaneamente libertaria
I convenuti hanno voluto affrontare il problema dei soprusi, del
controllo sociale della psichiatria sia nelle istituzioni totali che
nella metamorfosi in cui le osserviamo dilagare. Persone diverse per
idee e vissuto, hanno diffuso in questa occasione la medesima luce di
rifiuto dell'autorità e della gerarchia medica, psichiatrica
e
educativa: l'autorità e il "contenimento" non sono la
soluzione
dei problemi relazionali, ma solo soluzioni della gestione del
controllo del potere. Un potere e un governo della società
che
è troppo spesso avverso all'essere umano e alle sue pulsioni
vitali, troppo infine nemico dell'intero genere umano; un potere che
sta pregiudicando l'esistenza di tutti gli esseri viventi. La
volontà che sta dietro a questo libro è quella di
dare
strumenti e dibattito per altri auspicabili sentieri circolari che nel
loro percorso verso orizzonti di libero pensiero diano già
altro
movimento, alternative e possibilità concrete e liberatorie
da
subito: "qui e ora".
[Ottobre 2007]

Élisée Reclus, geografo di grande fama e
successo
editoriale ai suoi tempi, nonostante fosse proscritto dalle
università e dalla sua stessa nazione, è stato a
lungo dimenticato dopo la sua morte, e deve la conservazione della sua
memoria, nel bene e nel male, a coloro che lo hanno visto come un
antenato: in particolare gli anarchici e i geografi.
Ancora meno di Reclus sono noti personaggi come Léon
Metchnikoff, Charles Perron, o le stesse opere geografiche di
Kropotkin, ben conosciuto come militante ma sul quale quasi nessuno ha
scritto nulla dal punto di vista dei suoi studi geografici.
Questo lavoro vuole essere un tentativo, al di fuori del biografismo o
dell'agiografia, di inserire Reclus nel contesto culturale dei geografi
anarchici, visto a sua volta nell'ambito delle correnti di pensiero che
hanno fondato la geografia moderna a partire da personaggi come
Humboldt e Ritter, ai quali tuttora ci dobbiamo riferire per rispondere
alla domanda fatidica, e niente affatto banale: che cos'è la
geografia?
[Settembre 2007]

La "Nuova Destra", o meglio la "Nouvelle Droite", nasce in
Francia nel 1968 da diverse esperienze della destra radicale e
neofascista francese, nel tentativo di rinnovare, anche energicamente,
i paradigmi ideologici e gli orizzonti politici di un movimento che era
entrato in profonda crisi di pensiero. Questo tentativo di rinnovamento
porta una parte dei maggiori intellettuali di riferimento a staccarsi
sempre più dalle aree politiche di provenienza e li conduce
a cercare una "sintesi"quanto mai difficoltosa tra temi solitamente ad
uso della sinistra radicale ed una lettura "a destra"degli stessi.
Questo testo analizza alcuni temi cari alla Nuova Destra, ormai
diffusa, almeno dal punto di vista intellettuale, in molte parti
dell'emisfero "Occidentale", cercando di riportarli alla loro origine,
che non è tanto quella appartenente a gruppi o gruppuscoli
che si richiamano al fascismo od al nazismo, quanto ad una visione
specificatamente "a destra"del mondo.
Nello stesso tempo l'autore si interroga su categorie politiche
utilizzate spesso, ed in maniera disinvolta, "a sinistra", esplorando
non soltanto il loro utilizzo, ma anche il significato delle
definizioni prese in questione.
[Giugno 2007]

Dalla Bohéme artistica alla comunità
naturista di Monte Verità, dall'attivismo pacifista per
scongiurare la grande guerra del 1914-18 alla partecipazione in prima
persona alla Repubblica dei Consigli della Baviera nell'aprile del
1919, la vita si snoda da protegonista per tutto l'arco di tempo che va
dalla Germania Guglielmina alla Repubblica di Weimar per sprofondare
poi nell'avvento del nazismo. Il suo impegno libertario, la sua
popolarità, le sue origini ebraiche sono intollerabili per i
nazisti. Arrestato all'indomani dell'incendio del Reichstag
verrà rinchiuso nel campo di concentramento di Oranienburg
dove, nella notte fra il 9 e il 10 luglio 1934, viene impiccato dai
suoi torturatori che cercano di far credere ad un suicidio. Ha lasciato
numerose opere, in particolare "La liberazione della Società
dallo Stato", "Ragion di Stato - una testimonianza per Sacco e
Vanzetti"
e tante bellissime poesie, diverse delle quali, inedite in italiano,
sono riportate in questo libricino.
[Maggio 2007]