
Marco Rossi
RIBELLI SENZA CONGEDO
Rivolte partigiane dopo
la Liberazione (1945-1947)
pp.96 [ESAURITO]
ISBN 978-88-95950-09-9
Attorno alla data del 25 aprile 1945, considerata e celebrata come
l'anniversario della Liberazione, permangono ancora molti equivoci e
rimozioni, dettate da un evidente utilizzo politico della storia, sino
al punto di ventilare la cancellazione di tale festa per sancire la
conclusione della guerra che vide gli italiani combattersi su fronti
opposti.
La principale mistificazione riguarda proprio la data stessa del 25
Aprile con cui si vorrebbe far iniziare e concludere l'insurrezione
popolare contro il fascismo e l'occupazione nazista, negando che quella
guerra civile e sociale aveva un "prima" e, soprattutto, che conobbe un
"dopo" tutt'altro che composto e riconciliato sotto la bandiera della
cosiddetta pacificazione nazionale.
Uno dei fatti che contraddicono palesemente questa rassicurante
ricostruzione del passato è l'esperienza, comune a migliaia
di partigiani che, a distanza di poco più di un anno dalla
Liberazione, tornarono in montagna "per rifiuto di abitare nella
Repubblica che mitraglia i contadini, libera i fascisti e mette gli
operai alla disoccupazione".
Tali insorgenze, nonostante le considerevoli dimensioni raggiunte,
rimangono a tutt’oggi una parentesi pressoché ignorata e
sconosciuta, a causa dell’evidente dissonanza che
rappresentò e ancora rappresenta per la storia ufficiale
della Resistenza.
[Aprile 2009]
Recensioni e segnalazioni
Recensione su "Senza Soste" (gennaio 2010)