

Marinus Van der Lubbe: muratore, disoccupato, rivoluzionario;
la sua
sfrenata attività d'agitazione entra presto in rotta di
collisione con il Partito Comunista, ma egli continua nel supporto agli
scioperanti, nella propaganda, nell'azione diretta. La lotta per
l'emancipazione del proletariato lo porta dall'Olanda alla Berlino di
Hitler. Qui compra della diavolina e dà fuoco al Reischstag
per
sollevare il proletariato tedesco alla ribellione. È la sua
fine
e l'inizio di costruzioni e ricostruzioni storiche che hanno fatto di
Marinus prima una pedina del Comintern e poi una marionetta di Hitler,
sempre un "soldato di partito". Van der Lubbe ha invece agito da solo e
di propria spontanea volontà. Lo ha ripetuto più
volte
fino a che non gli hanno staccato la testa. Lo hanno ribadito i suoi
compagni del Comitato Van der Lubbe che rivendicavano il "diritto alla
verità", lo conferma Nico Jassies in questo libro con
passione e
dovizia di fonti.
[Febbraio 2008]
SEGNALAZIONI E RECENSIONI
Nel numero 105 del mensile libertario "Cenerentola" una recensione di Eugen Galasso presente e scaricabile dal sito
www.cenerentola.info
[Segnalato su]
http://www.avantibarbari.it/news.php?sez_id=1&news_id=107