
F.Chessa,
A.Ciampi, F.Ferretti, G.A.Pautasso, M.Rossi,
G.Sacchetti, L.VeronelliNell'era della globalizzazione anche e soprattutto alimentare,
è necessario ritornare alla tavola proletaria "là
dove il
capitale è debole, vulnerabile e privo di fantasia" per
restituire ai nostri cervelli quelle sostanze essenziali, troppo spesso
sacrificate sull'altare del perbenismo e della concertazione alimentare.
Siamo consapevoli che su questo terreno lo scontro con le
multinazionali sarà durissimo, ma siamo altrettanto convinti
che
questa battaglia si può vincere, a patto che si ritorni,
tutti,
alla cucina sociale. Una cucina legata al nostro ambiente, fatta con i
prodotti della nostra terra, realizzata secondo l'antica tradizione
eno-gastronomica della tavola proletaria, che non accetta imposizioni
dal capitale alimentare.
[Aprile 2005]