

Uno dei pochi testi che affronta organicamente la storia della
Federazione Giovanile Anarchica Italiana, organizzazione che si
sviluppa e agisce dalle prime contestazioni giovanili degli anni
1965-67, fino alla vigilia del 12 dicembre 1969.
Ricostruendo il periodo e ripercorrendo le tappe fondamentali di questa
esperienza, si svela, al contempo, l'ormai troppo dimenticato mondo
giovanile che negli anni della contestazione, con le sue variegate
sfaccettature, irrompe prepotentemente - e da protagonista - sulla
scena della società italiana, relazionandosi col
più
ampio mondo della contestazione globale: movimento beat, Provos e, in
generale, tutta la componente della gioventù in fermento,
dai
media
genericamente definita "capelloni".
Con la raccolta e l'analisi della documentazione prodotta tra il 1965 e
il 1969, per lo più fogli ciclostilati ormai rari, e
l'intervista a chi ha vissuto quell'esperienza è la
Gioventù Anarchica stessa a raccontare di sé
ponendo in
chiara evidenza un momento
decisivo per la ripresa delle teorie e delle pratiche libertarie,
sottolineando
un'esperienza che ha rappresentato anche l'inizio di un nuovo corso
dell'anarchismo.
Recensioni e segnalazioni
Solidarietà n.1 del 18 gennaio 2007 a cura di Diego Giachetti